Federica Mingolla

Torino, 1994

Commento Tecnico dell’evento
Workshop Dry Tooling

È entrata qualche anno fa nelle cronache verticali per essere la prima donna italiana ad essere salita in libera su Tom et Je Ris (Verdon) e Digital Crack sul massiccio del Monte Bianco. Nella vita è una studentessa di Scienze Motorie a Torino (SUISM) oltre che arrampicatrice sportiva professionista, alpinista e tecnico federale FASI.

È stata Atleta di interesse Nazionale dal 2000 al 2014: nel 2013 conquista il secondo posto al Campionato Italiano Assoluto corda. Arriva fino alla partecipazione ai Mondiali femminili, ma con il tempo il suo crescente amore per la montagna l’ha spinta sempre di più verso la pratica outdoor facendola allontanare dal mondo delle competizioni sportive.

Negli ultimi tre anni, Federica ha conquistato alcuni importanti primati femminili su roccia e terreno misto:

  • 2018: prima ripetizione assoluta in libera di “Addio al Celibato” nel Parco di Gola della Rossa- Genga- Frasassi ( 8a+ max/ 6c obbl.250 mt)
  • 2017: prima ripetizione femminile italiana e seconda al mondo di “La Cattedrale” in Marmolada, Dolomiti, (8a+ max RS4 800 mt)
  • 2017: Prima ripetizione assoluta di “ Celeste Nostalgia” in Val di Mello , (400 m ,6b e /RS3+/III)) via aperta da Prina, Bassani, Moro e Facchinetti nel 1985, irripetuta.
  • 2016: prima donna in assoluto a scalare in libera, da capo cordata “Attraverso il Pesce – Weg durch den FISCH” (7+, A2 (7b+) ), con l’alpinista Bresciano Roberto Conti;
  • 2015: prima donna italiana e seconda al mondo ad avere scalato una delle pareti più difficili sul MonteBianco, Digital Crack 8a – Arete des Cosmiques;
  • 2014: prima donna italiana e terza al mondo a scalare Tom et je Ris, 8b+ di 60 m nelle Gole del Verdon;

Racconta: “La roccia per me è stata una rivelazione. Il tipo di arrampicata che più mi affascina e mi piace praticare è una delle più mentali e pericolose. Si chiama arrampicata TRAD o tradizionale ed è quella che spesso trovi in montagna, quella praticata dai primi salitori di pareti tantissimi anni fa. Per praticare quest’arrampicata devi entrare in perfetta sintonia con la roccia ed essere mentalmente saldo per via delle protezioni spesso distanti e a volte precari”

Oggi Federica studia, si allena e si prepara costantemente non più alla ricerca del “grado” in falesia quanto per accrescere la propria esperienza e la conoscenza della montagna. Il suo obiettivo è regalare emozioni sempre più forti e vere, sia in arrampicata che in alpinismo.